
La Summer School De-costruire e ri-costruire paesaggi montani, promossa dal Corso di laurea magistrale in Valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, si terrà tra l'Università degli studi di Bergamo, l'Accademia Carrara Bergamo e l'Alta Val Seriana. Il percorso prevede laboratori, dialoghi sui conflitti ambientali ed esplorazioni della documentazione sul campo. La partecipazione riconosce 3 CFU sovrannumerari.
Durante il laboratorio "Dove inizia lo spazio? Una grammatica visiva dei luoghi" gli studenti, guidati dal dott. Stefano Brenna, hanno costruito digitalmente un paesaggio interattivo, scegliendo e modificando elementi visivi ispirati alle opere di Giovanni Bellini. Attraverso questa esperienza hanno osservato come posizione, profondità, luce, colore e cornici guidino lo sguardo e hanno elaborato una loro “grammatica dello spazio” per interpretare e raccontare il paesaggio.

a cura di Davide Caselli e Anna Chiara Cimoli
30 giugno–2 luglio 2025
La Summer school Natura tradita, domata, ribelle. Immaginazione sociologica, pratiche artistiche e storie d’archivio si propone di offrire strumenti per ragionare sul rapporto tra umani e ambienti naturali sulla base del contributo degli studi visivi e della sociologia, chiamati a dialogare e a scambiarsi strumenti e sguardi.
Il programma si articola su due giornate e mezzo e prevede interventi di apertura, con funzione di inquadramento, per proseguire con seminari, workshop condotti da artiste, visite ad archivi ed esperienze nello spazio naturale della città e dei territori circostanti.
Dal punto di vista tematico, la Summer school procederà a partire da presentazioni di ricerche empiriche ed elaborazioni teoriche che prenderanno in esame alcuni ambienti naturali.
Le lezioni analizzeranno – entro cornici teoriche di carattere sociologico e storico-artistico - le caratteristiche biologiche-ecologiche di ciascun ambiente e il modo in cui esso è implicato nei rapporti umani-ambiente nella contemporaneità. Ogni ambiente costituirà una “stanza” a cui gli studenti saranno chiamati ad affacciarsi per leggerne le forme organizzative, le metafore e le logiche, anche in chiave poetico-immaginativa.
I laboratori, sviluppati in collaborazione con artiste e ricercatrici/ricercatori che lavorano da anni su questi temi, permetteranno di conoscere esperienze significative in chiave di crescita culturale, ampliamento dell’orizzonte metodologico e orientamento professionale, partendo dalla consapevolezza che l’incontro con le pratiche artistiche può essere un momento formativo di grande importanza.
Ai fini di accompagnare l’avvicendarsi di lezioni e percorsi esperienziali, la Summer school si svolgerà, oltre che nelle sedi universitarie, in diversi luoghi della città e della regione. Sono previste in particolare due visite ad archivi di grande rilevanza: quello del Centro Studi Valle Imagna (con cena e pernottamento in ostello) e quello della Fondazione Micheletti-Centro di ricerca sull’età contemporanea di Brescia.
La proposta si rivolge a chi frequenta i corsi magistrali di Valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale e di Culture umanistiche, ma può essere di interesse anche per chi studia Geourbanistica e per chiunque sia attento alle prospettive dell’ecologia politica, della sociologia dell’ambiente, delle environmental humanities e degli studi visivi.

Si è tenuta il 10 e 11 giugno 2024 presso le sedi di piazza Rosate e S. Agostino la I edizione della summer school "L'Archivio nell'arte", che ha visto riuniti un gruppo di studenti di vari corsi di laurea, docenti e ospiti esterni nel tentativo di definire insieme in che modo gli archivi possono interagire con il mondo dell'arte e dei musei.
I linguaggi artistici possono immergersi nell’archivio, dispositivo che classifica e “chiude” per eccellenza, aprendolo a molteplici interpretazioni? Che cosa vuol dire far risuonare gli archivi rispetto alla contemporaneità? Immagine e testo possono confliggere ma anche potenziarsi a vicenda; la storia orale, la scrittura, la curatela possono interpellare l’apparente rigidità dell’archivio e farlo cantare con una voce più limpida. La Summer school “Archivi nell’arte” chiama intorno al tavolo diverse voci – dal mondo dell’archivistica, della gestione dei beni culturali, della curatela, della scrittura, delle arti visive… – per conoscere meglio le potenzialità dell’archivio e immaginarne di nuove.